Mercoledì 28 Ottobre, il Coro "La Torre" festeggia col canto San Giuda Taddeo

La statua dell'Apostolo Giuda Taddeo conservata nella chiesa di Paderna.

Nella giornata di ieri, mercoledì 28 ottobre, la liturgia ha celebrato la festa di due apostoli, Simone e Giuda, che la Chiesa venera come martiri fin dai primordi dell'era cristiana. Questi due apostoli sono nominati alla fine della lista dei Dodici e di loro sappiamo ben poco, come se le loro vite, le loro esperienze, le loro storie fossero poco significative rispetto alla loro grande testimonianza di fede e d'amore, coronata dal martirio. Siamo abituati, nel nostro tempo, a dover combattere, spesso sgomitando, per emergere dall'anonimato, ma è splendido pensare a delle persone che, invece, non hanno voglia di apparire e perciò si mettono in qualche modo in secondo piano rispetto alla grandezza del messaggio che portano, diventando così credibili testimoni della Buona novella, che hanno annunciato senza paura fino a fare dono gratuito della propria vita. In fondo, è grazie a uomini e donne come loro se noi, oggi, abbiamo ricevuto il Vangelo e per dirla col Manzoni siamo «nati alla scola delle celesti cose»!

La santa messa, celebrata dal nostro parroco don Mauro Tramelli, rivestito dei paramenti rossi che simboleggiano il sangue dei martiri, è stata piacevolmente accompagnata dai canti del Coro "La Torre", per l'occasione presente quasi al gran completo, che annovera tra i suoi cantori parecchi devoti a San Giuda Taddeo. Durante la celebrazione sono tornate a risuonare nella nostra chiesa le note dell'organo, suonato dalla maestra Paola Valla, che hanno conferito la giusta solennità alla liturgia eucaristicaAl termine della santa messa la maestra Paola Valla non ha rinunciato a leggere ai suoi coristi una sorta di breve giaculatoria dedicata a San Giuda, ritenuto da un'antica tradizione lo speciale patrono dei casi disperati da sembrare quasi impossibili. «San Giuda, tu sai. San Giuda, tu vedi. San Giuda, tu provvedi. San Giuda, mio prediletto vieni in casa mia che ti aspetto. Vieni e vedi quel che manca tu lo sai... Vieni e guarda portami quello che ho bisogno, e quel che non fa per casa mia vieni e scaccialo via».

Anche se si tratta di una devozione tutto sommato piuttosto recente, da circa un lustro numerosi fedeli della nostra Parrocchia hanno iniziato a scoprire questa figura così particolare, divenendo col tempo sempre più legati e devoti a San Giuda. A partire dal 2016 molti di loro partecipano alle celebrazioni e ai pellegrinaggi organizzati ogni anno dalla Parrocchia di Paderna, dove sono conservate una statua e un bel dipinto raffiguranti il santo, gemellata con il santuario lodigiano di Santa Maria delle Grazie, dove si venera un'immagine ritenuta miracolosa di Giuda Taddeo, che insieme a Simone trionfa nella gloria eterna del Cielo.

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