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"La Torre", la rivista della nostra parrocchia sin dal 1967

Una bella galleria con alcune copertine storiche della nostra rivista parrocchiale, 50 anni di pubblicazioni, dal 1967 al 2017.


La nostra rivista parrocchiale "La Torre" nacque nella primavera del 1967 per iniziativa di monsignor Silvio Losini, arciprete di Pontenure dal 1952 al 1977. Già nei primi mesi successivi al suo arrivo nella nostra parrocchia (29 giugno 1952), monsignor Losini aveva ideato un piccolo foglio parrocchiale, dal titolo "La mia Parrocchia", per comunicare le notizie più rilevanti per la comunità. Si trattò tuttavia di un’esperienza piuttosto breve, dato che le pubblicazioni del giornalino iniziarono nel settembre 1952 e terminarono nel breve volgere di un triennio per mancanza di collaboratori (e forse di interesse), tuttavia in questo modo sono stati tramandati fino a noi alcuni degli avvenimenti più significativi di quegli anni, dalla costruzione dell’Oratorio parrocchiale alla consacrazione di monsignor Artemio Prati, figlio del giardiniere della famiglia Raggio, nominato vescovo di Carpi da papa Pio XII.

Come ricordavamo in apertura, la ripresa delle pubblicazioni di un foglio parrocchiale risale al marzo del 1967 questa volta sotto forma di rivista mensile, con un nuovo formato grafico e un nuovo titolo di testata. Era nata la moderna rivista "La Torre", titolo scelto per rendere omaggio ad uno dei simboli del nostro paese che conserva ancora al giorno d'oggi.

Così scriveva monsignor Losini rivolgendosi ai suoi parrocchiani nell'editoriale da lui firmato apparso sul primo numero della rivista: «Dopo dieci anni di silenzio il nostro modesto foglietto parrocchiale si ripresenta a voi trasformato in rivista. La più grande ambizione della nostra rivista sarà quella di creare un clima di famiglia in tutta la Comunità Pontenurese. Per questo daremo voce a tutte le Istituzioni esistenti: Parrocchie, Comune, Scuole, Asili, Ricovero, Istituto Padre Damiano, Patronato scolastico, Eca, Omni, Ufficio del lavoro, Associazioni, ecc. Ognuno potrà avere una rubrica fissa, mediante la quale informerà tutte le famiglie delle proprie attività».

Nelle intenzioni di monsignor Losini la rivista doveva tenere in particolare considerazione il mondo dei giovani, per dare loro voce e modo di esprimersi: «non solo nel senso che si parla di voi e a voi, ma più perché vi si è lasciato parlare, vi si è data la possibilità di esprimere liberamente i vostri pensieri e gli adulti potessero capire un po' di più il vostro mondo, la mentalità e i gusti, le preoccupazioni e le speranze degli adolescenti e giovani d'oggi; e infine per abituarvi a scrivere, per avviarvi a una più completa formazione intellettuale sul piano umano e cristiano».

Ma "La Torre" per monsignor Losini doveva anche essere un mezzo attraverso privilegiato attraverso il quale dialogare con i lettori sui temi della fede: i fedeli infatti potevano intervenire o porre domande al parroco scrivendo una lettera alla rivista. Così scriveva monsignor Losini a riguardo: «Apriremo il colloquio  anche con i singoli lettori con lo scopo di chiarire le idee, di aiutare a risolvere dubbi di coscienza, d'integrare insomma l'insegnamento del ministero della parola. Nelle questioni di maggior impegno, nei limiti degli spazi consentiti dalla rivista stessa, non mancheremo di sollecitare la collaborazione di esperti, ai quali talora affideremo l'incarico di rispondere».

Non mancava certo il ricordo dei nuovi nati, dei defunti e dei matrimoni celebrati in parrocchia, «Chiuderemo le nostre rubriche ricordando gli avvenimenti tristi o lieti delle nostre famiglie pubblicando anche fotografie - in piccolo formato relative alle nozze, ai battesimi, ai defunti. Fiduciosi di intraprendere un lavoro utile e gradito chiediamo al Signore la sua benedizione perché lo renda fecondo di bene».

Qualche pagina particolare veniva sempre dedicata al Catechismo, al quale monsignor Losini attribuiva estrema importanza e che era al entro del suo programma pastorale, ricordiamo a riguardo la rubrica mensile denominata “Alla scuola del Maestro”, oppure alla riscoperta e all'approfondimento del Vangelo, attraverso la rubrica "Vangelo '70", senza dimenticare la spiegazione del nuovo rito della messa e al rinnovamento della liturgia adottati in seguito alle deliberazioni del Concilio Vaticano II, ma non mancavano racconti sulle vite dei santi e storie dei santuari di tutta Italia che venivano visitati nel corso delle frequenti gite parrocchiali.

La testata del foglio "La mia Parrocchia", il primo giornalino della nostra parrocchia, pubblicato dal 1952 al 1955.

Un giovanissimo Monsignor Silvio Losini (al centro con la cotta), arciprete di Pontenure dal 1952 al 1977, il 29 giugno 1952, giorno del suo ingresso nella nostra parrocchia.

Come abbonarsi alla rivista

Per abbonarsi alla nostra rivista è necessario rivolgersi presso la Segreteria parrocchiale. È possibile sottoscrivere due tipi di abbonamento, entrambi valevoli per un intero anno: l'abbonamento ordinario, dal costo di 20 euro, e l'abbonamento da sostenitore, dal costo di 30 euro. Tutti gli abbonati ricevono direttamente presso la loro abitazione una copia della rivista. Il costo di una singola copia è invece di 3 euro. Attualmente la rivista esce interamente a colori e in edizione bimestrale.

La seconda pagina del numero unico di Aprile 1967, con il primo editoriale firmato da monsignor Silvio Losini.

Grande attenzione era inoltre riservata anche alla cronaca locale, con i resoconti delle sedute del Consiglio comunale, seguite per decenni con attenzione e puntualità dal maestro Amato Parenti, firma storica e colonna portante della rivista, ma non mancavano ovviamente alcune pagine dedicate al racconto dei piccoli e grandi fatti che avevano segnato la vita del paese, oppure l'attenzione ai grandi avvenimenti storici e a quelli relativi alla vita della Chiesa locale e mondiale attraverso la rubrica mensile denominata "Chiesa oggi". Un'altra rubrica fissa, molto amata e seguita dai Pontenuresi, era denominata "Torresport" e raccoglieva con attenzione i resoconti delle attività delle varie associazioni e società sportive del nostro paese, dall'US Pontenurese alla Polisportiva OMI, dalla Bocciofila OMI alla Società Pesca Sportiva Pontenurese.

Grande importanza era riservata anche alla ricostruzione della storia millenaria della parrocchia e del paese, mediante la rubrica denominata "Documenti per la nostra storia", al sentito e spesso commosso ricordo di personaggi e avvenimenti che avevano particolarmente segnato la vita della nostra comunità. A proposito è doveroso ricordare il reportage denominato "Vi presentiamo", che si proponeva di raccontare le vie, le piazze, i viali e le località più caratteristiche di Pontenure, accompagnando la crescita demografica e l'espansione urbanistica che visse il nostro paese negli anni Cinquanta e Sessanta, con la creazione di un gran numero di nuove strade e quartieri grazie alla vendita dei possedimenti facenti parte del beneficio parrocchiale. Un altro inserto uscito nel 1977, intitolato semplicemente Pontenure - Un po' di storia, fu il primo tentativo ragionato di raccogliere in un piccolo libricino la storia della parrocchia, del comune e delle sue frazioni, la religiosità e la devozione popolare, la descrizione dei monumenti, delle chiese e delle numerose opere d'arte presenti nel nostro territorio. Principali autrici di questo primo fondamentale lavoro di ricerca per ricostruire le nostre radici furono le maestre Cecilia Ziliani Burzoni e Alba Costa Casella.

Nel corso del tempo la rivista ha subito numerose trasformazioni e miglioramenti per restare sempre al passo coi tempi, sia dal punto di vista grafico che di contenuti, ma le sue pagine hanno rappresentato per tutti i Parroci che si sono succeduti nel corso degli anni alla guida della nostra parrocchia un importante e fondamentale strumento di comunicazione, evangelizzazione e catechesi. Fu proprio attraverso le pagine della rivista che aveva ideato, fondato e diretto per così tanti anni che monsignor Losini nel luglio del 1977 annunciava ai Pontenuresi di aver rinunciato alla guida della parrocchia, erroneamente convinto di essere gravemente ammalato, lasciando in eredità ai suoi successori una rivista assai apprezzata e diffusa, capace di raggiungere tutte le famiglie, anche quelle di coloro che per motivi politici o personali erano lontani o indifferenti alla vita della parrocchia.

Nel corso degli anni quasi tutti i parroci di Pontenure si sono susseguiti alla direzione della rivista, da don Paolo Buscarini a don Luigi Bearesi, da don Pierluigi Dallavalle a don Giampiero Cassinari, e ognuno di loro ha saputo dare un'impronta particolare alla linea editoriale della rivista, senza mai tradire l'anima con cui era stata pensata dal suo ideatore. Anche i Pontenuresi si sono affezionati sempre di più a questa rivista, che ha saputo essere così vicina, così prossima, che col passare del tempo è diventata di casa presso quasi tutte le famiglie del paese, e non hanno mai fatto mancare il loro sostegno tramite la puntuale sottoscrizione degli abbonamenti che hanno permesso alla rivista di sostenersi economicamente durante tutti questi anni.

 

Durante tutti questi anni "La Torre" ha ripetutamente dimostrato di essere un progetto di avanguardia, capace di rimanere ancora sulla breccia dopo ben cinquantanni anni di pubblicazioni segnati dai numerosi e importanti cambiamenti del mondo della comunicazione e del modo di comunicare, durante i quali ha sempre accompagnato e raccontato con attenzione e puntualità tutti gli avvenimenti lieti e tristi che hanno segnato la vita della nostra comunità, pubblicando per molti anni foto relative alle nozze e ai battesimi celebrati in parrocchia, e ovviamente al ricordo dei defunti. Fino a qualche anno fa un certo numero di copie della rivista erano distribuite gratuitamente in omaggio a tutte le nuove famiglie che si stabilivano nel nostro paese, contribuendo a far conoscere meglio Pontenure e a facilitare l'inserimento dei nuovi venuti nella nostra comunità.

Nel febbraio 2006 la rivista viene scritta per la prima volta interamente tramite computer, evitando di dover portare più volte le bozze in tipografia per eventuali integrazioni o correzioni. Al giorno d'oggi "La Torre" si presenta con una veste grafica rinnovata, tutta a colori e in edizione bimestrale, pur conservando lo spirito con cui è stata pensata dal suo ideatore, mezzo secolo fa. Attualmente la rivista non si occupa soltanto di raccontare le attività della nostra parrocchia, ma cerca di abbracciare e di coinvolgere l'intero paese, accogliendo sulle sue pagine rubriche fisse dedicate a tematiche non strettamente parrocchiali, oltre ovviamente a notizie provenienti dalle varie realtà e associazioni locali, per dare voce ai giovani, al mondo della scuola, all'amministrazione comunale. Non mancano poi alcune pagine dedicate alla salute e allo sport, oltre alle piccole notizie di cronaca locale e informazioni utili dei sindacati. Da qualche anno è anche presente una breve rubrica dedicata ai messaggi di papa Francesco, brevi citazioni tratte da sue omelie, discorsi o pubblicazioni del pontefice argentino: una scelta fatta per cercare di raggiungere e incuriosire i lettori di ogni età, dai ragazzi agli anziani.

Con la pubblicazione del numero di Marzo/Aprile 2017 è stato commemorato il 50° anniversario di pubblicazione della nostra rivista, che ha così festeggiato le sue nozze d’oro con il paese: a confermare l'importanza del traguardo raggiunto non sono mancate le congratulazioni e i ringraziamenti da parte di monsignor Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio, e del sindaco di Pontenure Manola Gruppi. Un traguardo importante che è stato ricordato durante l'intero corso dell'anno 2017 con la pubblicazione sulle pagine della "Torre" di una speciale rubrica tutta dedicata all'anniversario, pagine che ripercorreranno gli eventi più significativi dell'ultimo mezzo secolo tratti da precedenti numeri della rivista.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che nel corso degli anni hanno contribuito e contribuiscono alla realizzazione della rivista, rendendola una voce sempre attuale e al passo con i tempi, e ricordiamo che è sempre possibile abbonarsi o rinnovare il proprio abbonamento rivolgendosi alla Segreteria parrocchiale. 

Il numero speciale di Marzo/Aprile 2017, tutto dedicato al cinquantesimo anniversario di pubblicazione della rivista.

 I Direttori responsabili della rivista

marzo 1967 - febbraio 1978: don Silvio Losini

marzo 1978 - marzo 1984: don Paolo Buscarini

aprile 1984 - novembre 1990: don Luigi Bearesi

dic. 1990 - novembre 1998: don Pierluigi Dallavalle

dic. 1998 - nov. 2007: don Giampiero Cassinari

dicembre 2007 - novembre 2014: don Fausto Arrisi

dicembre 2014: don Mauro Tramelli

La redazione

La redazione della nostra rivista è così composta:

  • Acconcia Carmine
  • Alberici Livia
  • Musial Casali Teresa
  • Segreteria parrocchiale
  • Tisci Gaetano
  • Tosca Luca

La rivista è pubblicata su autorizzazione del Tribunale di Piacenza n. 192 in data 11 maggio 1967. Approvazione Ecclesiastica.

Le nostre notizie

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