Avvento 2020, Consolate il mio popolo

Avvento 2020, Consolate il mio popolo

Il tema guida per il cammino diocesano di Avvento

Il testo che proponiamo di seguito è tratto dal Fascicolo di presentazione del percorso di Avvento realizzato dalla nostra Diocesi.

“Consolate, consolate il mio popolo”: è un invito, un grido che viene dal cuore del Padre. Egli cerca messaggeri che portino parole di consolazione ai suoi figli che soffrono. Parole di Vangelo, parole di vita, parole di speranza.

Le parole possono plasmare la nostra vita e l’aiutano a prendere una forma nuova, fanno allargare le braccia e possono provocare sorrisi, possono rompere muri e costruire ponti, possono abbracciare e toccare senza che le mani si sfiorino, possono baciare e accarezzare con la loro gentilezza. Le parole escono dal cuore e parlano al cuore di chi si apre alla sorpresa.

La Parola eterna nasce nel silenzio del mondo, illumina le notti, accende i deserti, raggiunge i lontani. La Parola traccia cammini per coloro che sanno vedere quello che sentono, che non si arrendono ai fatti della storia, che non lasciano cadere le braccia e non si rassegnano all’oscurità del male.

Davanti al rifiuto, la Parola non arretra: prende carne per farsi più vicina, si lascia accarezzare per essere carezza di sollievo, si lascia abbracciare per essere abbraccio che libera, si fa piccola per aiutarci a diventare grandi e veri, Non teme niente e nessuno, perché nessuno abbia più paura.

La Parola prende dimora, perché tutti si sentano a casa. La Parola nasce nella casa del pane, perché tutti abbiano pane in abbondanza. La Parola nasce nella casa del vino, perché tutti facciano festa. La Parola nasce nella casa della pace, perché tutti vivano in pace. La Parola nasce nella casa dell’amicizia, perché tutti trovino un amico con cui condividere gioie e dolori. La Parola nasce nella casa della fraternità, perché tutti si scoprano fratelli. La Parola nasce nella casa dei figli, perché tutti scoprano il Padre buono che sta nei cieli.

La Parola non si stanca di correre per le nostre strade, di battere alle nostre porte, di passare per camini freddi e riaccendere il fuoco, di risvegliarci dal sonno, di colorare muri grigi e volti spenti, di diventare musica per vecchi e bambini, di consolare con la forza del suo sorriso.