13 Maggio 1590: a Pontenure nasce la Compagnia del Sacratissimo Rosario

13 Maggio 1590: a Pontenure nasce la Compagnia del Sacratissimo Rosario

Nato in epoca medioevale fra monaci e frati, il rosario si diffuse tra i fedeli soprattutto per opera dei Domenicani, che si fecero anche promotori delle Confraternite del Rosario. Grandi promotori di questo nuovo movimento, detto in origine del “Salterio della Vergine", furono due frati dell'Ordine di San Domenico, il beato Alano de la Roche e Giacomo Sprenger. Dal 1480 cominciò a diffondersi anche in Italia, con il nome di "Confraternita della Beata Vergine Maria e di San Domenico". La fondazione di Confraternite del Rosario in ogni chiesa dell'ordine venne raccomandata dal capitolo dei Domenicani del 1571 e confermata dai successivi del 1574 e 1580.

Anche se a Pontenure esisteva da tempo la Compagnia del Santissimo Sacramento, i cui membri si riunivano una volta al mese e facevano la processione col Santissimo dopo essersi comunicati, in quegli anni non risultava invece ancora istituita la Congregazione del Santo Rosario. Soltanto il 13 maggio 1590, anche la nostra Parrocchia vide fondata la Compagnia del Santissimo Rosario della Immacolata e Sempre Vergine Maria, ad opera di padre Domenico Sanseverino, frate domenicano piacentino. Così si legge in un antico registro denominato Registro dei verbali della Congregazione 1590/1627 ancora oggi conservato presso il nostro Archivio parrocchiale:

Al nome di Dio, et a’ gloria della sempre Vergine Maria Nostra Sig.ra et a’ salute dell’anime nostre nell’anno 1590 a’ dì 13 di maggio fu’ fondata et instituita la Compagnia del Santissimo Rosario della immacolata et sempre Vergine Maria nella Pieve di Pontenure dal molto Reverendo Padre frà Domenico Sanseverino Piacentino Lettori Ecc.mo il quale ne teneva facoltà dal Reverendissimo Padre Generale di tutta la Religione di San Domenico, della quale autorità et facoltà ne sarà copia qui di tutto, cavata dall’originale da me Cristoforo Panigarola arciprete della suddetta pieve di Pontenure.

Così continua il registro, fornendoci la cronaca di quel giorno solenne e per molti versi memorabile per la gente di allora, così povera forse di mezzi ma ricca di fede e devozione sincera, due virtù che oggi vanno scomparendo sempre più, che non mancavano mai pur nell'estrema povertà di sovvenire generosi alle necessità della loro chiesa:

Et quali Compagnia fu eretta all’Altare della S.ma Vergine Maria posto in questa Chiesa di San Pietro di Pontenure dopo essersi cantata et la Messa et il Vespro solennemente et con la Predica fatta dal R.nndo Padre Lettore Sanseverino. Tutto sia a laude et gloria del Signor Dio, et honore di sua S.ma Madre, la quale si degni per sua bontà e misericordia havere in protettione la Chiesa et Populo di Pontenuro. Christophorus Panigarola Romanus Archisbiter manu sua scripsit.

Il registro prosegue riportando la lista degli appartenenti alla Compagnia del Santissimo Rosario della Vergine Maria, che si apre con «Cristoforo Panigarola, Romano Arciprete moderno di Pontenure», al quale seguono numerose pagine con i nomi degli aderenti compilate da differenti mani. Un’altra lista, vergata sul medesimo registro, risale invece al 7 ottobre 1612. Anche in questo caso l’elenco dei nomi è aperto da quello dell'arciprete in carica, Antonio Maria Rozzio (Rocci), succeduto al Panigarola che proprio in quell’anno aveva rinunciato alla Parrocchia.

Al medesimo anno 1590 risale anche l’acquisto da parte della neoistituita Confraternita di una statua della Madonna che veniva abbigliata con sontuose vesti e preziosi gioielli in occasione delle varie solennità liturgiche dedicate alla Vergine. A questo riguardo, si legge di nuovo sul registro citato in precedenza: «À dì 7 settembre che fu la vigilia della natività della Santissima Vergine Maria à due ore di notte in circa fu portato a Pontenure il Simulacro ò sia effige della Madonna fatta in Piacenza, et fu ricevuta con grandissima festa et ricevuta dal popolo». La mattina successiva, in cui cadeva la festa della Natività di Maria, l’arciprete Cristoforo Panigarola benediceva la nuova statua durante la santa messa solenne, alla presenza di una gran folla di popolo. Al termine della funzione la sacra immagine veniva portata in processione per le vie del paese da otto bambini vestiti di bianco che si aiutavano a vicenda. La spesa per la realizzazione della statua assommò a duecento soldi circa, in moneta piacentina. Venne collocata presso l’altare dedicato alla Vergine, che a quei tempi si trovava appoggiato alla parete di fondo del transetto, dove attualmente si trova la porta che immette alla sagrestia di destra. Proprio ai piedi di quest’altare fino all’inizio dell’Ottocento vi era una sepoltura destinata ad accogliere le spoglie dei confratelli defunti, che vi venivano tumulati dopo le esequie celebrate a spese della Confraternita stessa. Questa statua è la prima di cui abbiamo testimonianza scritta nella storia della nostra chiesa di Pontenure.

Il primo priore della Confraternita del Rosario ad essere eletto nel giugno 1590 fu Antonio Maria Romano, al quale seguirono negli anni successivi Alessandro Maria Bracciforti, Giovanni Scoto, Francesco Bottoni e Cesare Galdini, alcuni dei quali portano nomi illustri e appartengono a importanti famiglie del nostro paese. L’ultima lista degli iscritti alla Compagnia riportata sul registro risale al 31 marzo 1619. Di seguito qualche interessante riproduzione dell'antico registro da cui abbiamo tratto queste nostre note, che speriamo di poter proseguire in seguito.

Luca T.

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