La Legge siamo noi episodio #5: “Lo Scout è cortese”
di Redazione Sito ·
di Squadriglia Rondini, Pontenure 1 – 10 Novembre 2025
Durante la missione per la specialità di squadriglia, noi Rondini abbiamo avuto la possibilità di vivere in prima persona il significato dell’articolo 5 della Legge scout: “Lo scout è cortese” . Non è sempre facile capire cosa voglia dire davvero essere cortesi, ma quel pomeriggio alla casa di riposo di Pontenure ci ha aiutato.
Siamo arrivate lì emozionate e un po’ spaventate in vista di quello che ci saremmo potute trovare davanti. Non sapevamo esattamente cosa aspettarci. Ci siamo presentate, abbiamo salutato gli ospiti e abbiamo cominciato a parlare con alcuni di loro. Tra questi, c’era un signore che ci ha colpito subito per la sua gentilezza e disponibilità.
Ci ha invitate a guardare i suoi disegni, custoditi con cura. Ci ha raccontato le storie dietro ogni tratto di penna. Erano disegni semplici, ma pieni di emozioni, ricordi e passione. Ci ha aperto una finestra sul suo mondo, e noi l’abbiamo ascoltato con attenzione e rispetto.
Essere cortesi, in quel momento, ha significato proprio questo: ascoltare con il cuore, dedicare il nostro tempo a qualcuno che aveva voglia di condividere un pezzo della sua vita con noi. Non abbiamo fatto nulla di straordinario, nessun gesto eroico, nessuna grande impresa, ma abbiamo vissuto uno dei valori più profondi dello scoutismo: il rispetto per gli altri e la gentilezza.
Quella visita ci ha insegnato che la cortesia non è solo dire “grazie” o “per favore”, “chiedere permesso” o “dire buongiorno”, è anche e soprattutto guardare l’altro negli occhi, mettersi nei suoi panni, condividere le esperienze, dedicare parte del nostro tempo, fermarsi ad ascoltare per davvero. E, a volte, spesso, basta questo per regalare un sorriso e riceverne uno in cambio. Un sorriso privo di ipocrisie e che vale più di tante ricchezze.
