Pasqua e primavera, la riscoperta della natura

Quest'anno ci è sembrato di aver "saltato" la Primavera come ci è sembrato di non aver vissuto appieno il tempo di Quaresima e di Pasqua...ma non è stato proprio così!

Abbiamo vissuto la Quaresima e la Pasqua in diretta streaming, cercando tecnologie e metodi di preghiera e di riflessione interiore diversi per poterci sentire vicino al Signore che muore per i nostri peccati e dopo tre giorni risorge per ridarci nuova vita e agli amici con cui avremmo condiviso questi momenti forti in una situazione non di emergenza.

Questo fermarci, però, ci ha permesso di apprezzare alcuni segni della natura che prima davamo per scontati o di cui non ci accorgevamo neppure. In questi ultimi mesi abbiamo tanto desiderato risvegliarci dall'incubo dell'epidemia come la natura si risveglia con la primavera dopo l'inverno. Così in Primavera i fiori si vestono di colori meravigliosi e gli animali generano nuova vita.

Le rondini che, nonostante le fatiche della migrazione (arrivano dall'Africa!), costruiscono il nido in un posto sicuro lontano dai predatori, covano le uova dandosi il cambio per tenerle al caldo e alla nascita dei piccoli non si fermano un attimo per sfamarli.

Entrambi i genitori sfrecciano avanti e indietro dal nido per cercare il cibo per i piccoli che gridano affamati al cinguettio (garrito) dei genitori in arrivo con gli insetti catturati!

Fino a quando diventati belli grandi, così da starci stretti nel nido, lo lasciano. Insieme alle altre rondini imparano a volare e cinguettano (garriscono) felici nel cielo. Quando sarà il momento le piccole rondini partiranno per i paesi caldi, ma sapendo che l'anno successivo potranno tornare e creare un nuovo nido e una nuova famiglia.

Elisabetta

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Parrocchia di Pontenure
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