Maggio: il mese di Maria, Madre di bontà e d’amore

Maggio: il mese di Maria, Madre di bontà e d'amore

Perché il mese di maggio è dedicato alla Vergine Maria? Nel medioevo nel XIII secolo, Alfonso X, re di Castiglia e Leon, in Las Canticas de Sancta Maria celebrava Maria come "Rosa della Rose, fiore dei fiori, donna tra le donne, unica signora, luce dei santi e dei cieli".

La preghiera del Rosario (il nome richiama le rose) nasce proprio nel Medioevo; le cronache dell'epoca riferiscono che con il calendimaggio, il primo giorno del mese, si iniziò a cantare preghiere alla Santissima Vergine Maria, cui si aggiunsero le domeniche ed infine tutti i giorni del mese; alla Natura, regina pagana della primavera, si contrappose Maria, la Regina del Cielo. Secondo la tradizione, San Domenico di Guzman, fondatore dell'Ordine dei Domenicani, ricevette dalla Madonna il primo Rosario nel 2014. La Vergine gli si presentò con un mazzo di 150 rose e gli disse che desiderava essere onorata con una preghiera che contemplava 150 Ave Marie, alternate al Padre Nostro. In cambio la Madonna si impegnò a proteggere le anime e le famiglie dei suoi devoti.

Nel 1965 l'Enciclica Mense Maio. Il papa Paolo VI nel Concilio Vaticano II proclama Maria Madre della Chiesa e ratifica il mese di maggio come il mese in cui in Chiesa o nelle pareti domestiche sale a Maria dai cuori dei cristiani l'omaggio più intenso della loro preghiera e venerazione. Maria è madre, cioè bontà, amore, misericordia. La Madre ama per amore, ama sempre. Un amore illuminato dalla fede, forte, fedele, fondato sull'umiltà, che esplode quando, incontrando Elisabetta, intona il Magnificat, canto di gioia, di umiltà, di fiducia, ma anche di trionfo! Anche noi, affidando la nostra vita alla Mamma del Cielo, canteremo ogni giorno il Magnificat, trovando forza anche nelle difficoltà . A Lei infatti si fanno risalire innumerevoli miracoli in ogni luogo e in ogni epoca. L'umiltà è la radice di tutte le virtù  e il suo modello di eccellenza è proprio Maria, modello di ubbidienza e di carità.

Maria è la donna del sì, ci fa uscire dalla nostra inquietudine e fa dire anche a noi "Sì, ci affidiamo a Te, Mamma del Cielo, guidaci Tu". Lei ci dice di accettare la vita che ci viene da Dio, di lasciarci "sorprendere"... Maria all'Annunciazione si è lasciata sorprendere e ha cantato il Magnificat, la gioia di essere stata scelta.. Allontaniamo anche noi la tristezza, il vittimismo, le lamentele, le critiche. Maria ci aiuta a discernere il pensiero a capire la grazie che abbiamo da Dio. Lei ci fa capire che il Signore è sempre con noi, anche se siamo fragili, discontinui e contraddittori .

"Non temere Maria, perché hai trovato grazia presso Dio" (Luca 1, 26-38). E noi cosa temiamo? Di non riuscire, di ammalarci... la paura è il nostro nemico più grande, che ci porta all'angoscia, oggi così diffusa in questa pandemia. Maria ci sostiene nelle nostre paure e ci aiuta di fronte alle più gravi difficoltà. "Se anche camminassi in una valle oscura non temerei alcun male perché Dio è con me..." (Salmo 22). Allontaniamoci dunque dalle nostre paure affidandoci all'amore di Dio e della nostra "Mamma del Cielo".

In questo mese di maggio mettiamoci sotto la protezione di Maria, che ascolterà le nostre suppliche, placherà il nostro pianto, ci offrirà la sua consolazione; recitiamo ogni giorno il rosario in famiglia, in Chiesa, nei gruppi raccolti intorno alla Sua Immagine, otterremo per noi è per i nostri cari benedizioni e grazie e ci sentiremo più vicini a Lei e a Gesù.

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