Tra fiori e lumini, il ricordo dei nostri morti, una memoria affettuosa

Tra fiori e lumini, il ricordo dei nostri morti, una memoria affettuosa

La commemorazione dei defunti, celebrata il 2 Novembre è una ricorrenza della Chiesa Cattolica che deriva da un rito antichissimo ideato dall'abate benedettino Sant'Odilone di Cluny nel 998. Per tutti i credenti il 2 novembre rappresenta una sosta per ricordare con nostalgia il bene di coloro che ci hanno lasciato e le esperienze più belle vissute con loro.

È' consuetudine nel giorno dei morti visitare i cimiteri che diventano giardini luminosi per tutti i fiori e i ceri che portiamo loro, assistere alla Santa Messa celebrata proprio nella cappella del Cimitero per pregare per loro tutti insieme. In qualche regione sussistono tradizioni e credenze particolari; in Sicilia si crede che nella notte di Ognissanti i defunti lascino ai familiari regali per i bambini, insieme alla frutta, mentre in Sud America si fanno vere e proprie feste con musiche e bevande e con rappresentazioni caricaturali dei morti..

Come i nostri Cari hanno vissuto, che cosa hanno amato, temuto e sperato lo scopriamo dalle tombe che ci aiutano a riannodare un dialogo che la morte ha interrotto: riscopriamo qui il loro passato fatto di gioie, di dolori, di sconfitte, di speranze... Per quanto ci addolora la loro mancanza, la fede ci dice che sono entrati nella Comunione dei Santi, ci sono però vicini e ci amano ancor più intensamente.

La commemorazione dei defunti ci dona la speranza che i nostri cari vivano nella comunione della vita celeste, godendo della visione di Dio; infatti nella comunione dei santi professata nel Credo i rapporti tra i vivi e i morti non si interrompono, ma rimangono ancora più forti. "Credo nella comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne e la vita eterna" ed ogni giorno, recitando questa preghiera, evidenziamo la speranza di un Al di Là certo, dove i nostri cari defunti pregano per noi e noi , d'altro canto, preghiamo per loro, affinché possano salire sempre più in alto, verso la magnificenza di Dio.

In questo giorno possiamo invocare l'indulgenza plenaria per i nostri defunti, che rimette tutti i loro peccati quanto alla colpa e alla pena eterna e quest'anno di pandemia l'indulgenza plenaria per i defunti può essere richiesta per tutto il mese di Novembre. Preghiamo per i morti per celebrare la vita, perché essi sono vivi nel Signore e noi con le nostre preghiere li accompagniamo nella loro purificazione per un sempre maggiore avvicinamento a Lui.

E per noi proprio la speranza della vita eterna ci dà il coraggio di amare ancor più la vita, perché la vera vita inizia già in questo mondo, pur nella precarietà di ogni giorno, se ci apriamo al mistero di Dio e Lo accogliamo in mezzo a noi.  E la bellissima preghiera di Sant'Agostino rivolta ai defunti Se mi ami, non piangere apre il nostro sguardo alla bellissima "casa" che ci aspetta, che ci donerà la vera pace insieme a Dio, fonte inesauribile dell'Amore e della Felicità. Dai nostri Cari riceviamo una tenerezza purificata e la certezza che chi amiamo non muore mai, ma ci cammina accanto, ogni giorno.

Giuseppina

Se mi ami non piangere! - Sant'Agostino da Ippona

Se mi ami non piangere!  Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo; se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine e in questa luce che tutto investe e penetra, tu non piangeresti se mi ami.

Qui si é ormai assorbiti dall’incanto di Dio e dai riflessi della sua sconfinata bellezza. Le cose di un tempo, quanto piccole e fuggevoli, al confronto!

Mi é rimasto un profondo affetto per te; una tenerezza che non ho mai conosciuto. Ora l’amore che mi stringe profondamente a te, é gioia pura e senza tramonto.

Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa, tu pensami così! Nelle tue battaglie, nei tuoi momenti di sconforto e di stanchezza, pensa a questa meravigliosa casa, dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme nel trasporto più intenso, alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità. Non piangere più se veramente mi ami!

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