Sei domande (e relative risposte) circa l’ultima uscita della Comunità Capi

Sei domande (e relative risposte) circa l'ultima uscita della Comunità Capi

Chi? La Comunità Capi del Gruppo Scout Pontenure 1.

Dove? Al Santuario della Madonna della Corona, località Spiazzi – Ferrara di Monte Baldo in provincia di Verona.

Quando? Domenica 27 marzo.

Perché? Per ritagliarsi una giornata di cura del nostro spirito. Siamo sempre impegnati nell’organizzazione delle attività per i ragazzi che ci vengono affidati che sentivamo il bisogno di fermarci per alimentare la motivazione al servizio. Alcuni di noi avevano già avuto l’occasione di visitare il luogo ed erano a conoscenza dell’anno giubilare in corso per i cinquecento anni del santuario. Il santuario si trova a 774 metri sul mare, miracolosamente incastonato tra le pareti di montagna, quasi sospeso tra terra e cielo. Un luogo suggestivo che aiuta a lasciarsi alle spalle la quotidianità e pensare solo al bisogno primario dell’uomo di fede: mettersi in ascolto e in dialogo con Dio.

Cosa abbiamo fatto? Durante gli accordi per prenotare la visita, mons. Martino Signoretto ci ha chiesto se volessimo prestare sevizio durante la celebrazione delle 10.30 attraverso il canto e noi abbiamo accettato di buon grado. Dopo la Santa Messa, Don Martino si è fermato con noi per raccontarci la storia del santuario e spiegarci il modo in cui ottenere singolarmente il dono dell’indulgenza plenaria per sé o per i propri cari defunti, sottolineando che si tratta prima di tutto di un cammino di conversione che conduce alle sorgenti della vita cristiana. È stato pensato proprio un Cammino Giubilare, che simbolicamente è rappresentato da tappe numerate in un pieghevole e che si trovano all’interno del santuario. È necessario affidarsi al cuore di Maria e lasciandosi da Lei guidare. Abbiamo iniziato quindi singolarmente il cammino dandoci appuntamento per il pranzo in un accogliente giardino adiacente al santuario. Non è mancato il momento conviviale durante il quale abbiamo avuto la fortuna di conoscere meglio Don Martino e aprire anche a lui il nostro cuore in modo comunitario. Preziose sono state le sue parole e la sua testimonianza legata al luogo sacro in cui ci trovavamo. Abbiamo conosciuto un servo umile del Signore e scoperto che attraverso di lui accadono cose grandi. Durante la strada del ritorno abbiamo vissuto la Via crucis con le riflessioni che ogni capo aveva preparato a casa.

A quando la prossima? Speriamo presto perché, solo avendo cura della propria crescita personale si può alimentare una comunità come la nostra, che fa dell’educazione alla fede una priorità.

Comunità Capi

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