Un maggio con Maria: salendo ai monti di Giuda

Un maggio con Maria: salendo ai monti di Giuda

«In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?... ». (Luca 1,39-43)

Maria ed Elisabetta sono due cugine, entrambe incinte ed entrambe stupite da questo evento inatteso. La prima perché giovane e, soprattutto non sposata, la seconda perché anziana per avere un bambino. Entrambe, però, sono anche accomunate da un altro "particolare": la Fede!

Sia Maria che Elisabetta si sono fidate e affidate al Signore! Maria con il suo sì all'Angelo Gabriele ed Elisabetta credendo nelle promesse del Signore. La Fede in Dio porta Pace e Gioia, nonostante le difficoltà che possono esserci e ci sono nella vita di ognuno di noi, ma soprattutto in quella delle madri e dei padri che hanno nel cuore il bene dei loro figli.

Maria, una volta saputo che Elisabetta era incinta al sesto mese, parte per andare a trovarla. Parte in fretta, ma senza ansia e preoccupazione. Elisabetta, appena ode il saluto di Maria, sente Giovanni che, nel suo grembo, esulta di gioia e lei si sente colma di Spirito Santo! La stessa Gioia che subito dopo Maria esprimerà gloriosamente con il cantico del Magnificat!

Leggendo questo brano del Vangelo, non si può non pensare che la gioia può essere passeggera… Giovanni morirà decapitato e Gesù verrà messo in croce. Il dolore di Maria in questi momenti sarà profondo, ma non diventerà disperazione perché la Fede in Dio la sosterrà e, la sua Fede, sarà ricompensata dalla resurrezione di Gesù a Pasqua e dalla discesa dello Spirito Santo su lei e gli apostoli il giorno della Pentecoste.

Le mamme e i papà di ieri e di oggi vivono costantemente queste situazioni di gioia e di dolore, ma nella Fede nel Signore possono trovare un sostegno e la Gioia vera come è stato per Elisabetta e Maria!

Fioretto: Nella giornata riconoscere e rallegrarsi dei propri momenti di gioia, ma soprattutto dare e/o accrescere i momenti di gioia per gli altri.

Elisabetta

Giotto, Visitazione, 1304-06, affresco, Cappella degli Scrovegni, Padova.

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