Domenica 21 Settembre: grande festa a Muradello per il Bambino di Praga
di Redazione Sito ·
di Cinzia Bianchi Rancati, Foto: Luca Tosca – 30 Settembre 2025
In una soleggiata e piacevole giornata di fine estate, la Comunità Pastorale pontenurese è tornata ad abitare Muradello, domenica 21 settembre, per festeggiare insieme il Santo Bambino di Praga.
È la Chiesa delle grandi occasioni, dove la presenza del Vicario generale don Giuseppe Basini, che presiede l’Eucaristia assieme a don Mauro Tramelli (nostro parroco moderatore), don Luigi Mosconi, don Jean de Dieu llunga Mbayo e il seminarista Ivan Vasiukov, senza dimenticare la partecipazione di un buon numero di Ministri straordinari della Comunione, rendono la piccola chiesa di San Colombano Abate proporzionalmente più ‘grande’ della Basilica di San Pietro… quella in Vaticano, si intende!
Davvero numerosissimi i fedeli presenti, con un rinnovato desiderio di rivivere la Spiritualità dell’infanzia di Gesù e di fare memoria della propria origine, quando tutto è ancora semplice e puro di Cuore, tutto è limpido e disarmante, ma qualche volta…. anche spiazzante…
Come il Vangelo di questa domenica, che ad un primo superficiale ascolto sembrerebbe lodare il furto, la corruzione, il tentativo di estorsione, la mancanza totale di deontologia professionale…
È un Vangelo da sussulto sulla panca!!! Roba da… “Ma… ho capito bene?!?”
Come si può lodare uno che ha palesemente commesso qualcosa che mai andrebbe fatta!!! Eppure, tutto si incastra alla perfezione quando don Giuseppe guida l’assemblea, a piccoli passi, verso la comprensione.
Molte volte siamo soliti prendere in considerazione solo alcuni aspetti delle cose e delle persone. Quindi un bambino è un ingenuo, uno che spesso fa capricci…. Vero, ma un bambino è anche colui che può vivere solo dell’Amore che riceve.
Proviamo ad entrare nel ‘personaggio’ del Vangelo…
“Un momento!!!” … si sarà detto senza indugio l’amministratore ‘disonesto’. “E ora?!?”… ” lo so fare solo questo!” Disorientato come un fanciullo ‘beccato’ con le mani nella marmellata, molto rapidamente e con scaltrezza cerca un modo per uscirne … con un qualche vantaggio (un ‘film’ che tanti genitori hanno visto più e più volte…).
Ma ne esce non… difendendo a tutti i costi la propria autonomia ed indipendenza, ma riconoscendo il proprio limite e decidendo, per bisogno o per scelta, di dipendere da qualcun altro.
‘E questo non è banale. Questa è la vera Rivoluzione! Ed è qualcosa che riguarda tutti noi’. E non è mai troppo tardi per scegliere, con l’aiuto del Signore, di tornare in noi stessi e di trovare un modo per essere, nella vita, amministratori Onesti, cambiando ricevute non per truffare… ma per condonare, per perdonare come ogni giorno Dio fa con noi, smettendo di considerare nostro ciò che nostro proprio non è. Per questo viene lodato!
Crescere a volte… può diventare un limite! Accade ogni volta che Sapienza e Grazia non vanno di pari passo con l’età, perché rischiamo di sentirci padroni della nostra vita e, sostituendoci al Bambino di Praga con delirio d’onnipotenza, pensiamo di poter tenere il mondo nelle nostre mani.
‘Ma nessuno, nemmeno Gesù, può fare a meno dell’Amore di Dio, dell’amore di una famiglia, dell’amore di una comunità. Sostituirci al Padrone, è come tenere tra le mani bilance false (come dice il profeta Amos) che rischiano di pendere dalla parte sbagliata creando ingiustizia, dolore e tanta paura. Al contrario, facendo pendere la bilancia verso l’altro, nella logica del servizio, possiamo… noi(!!!)… scegliere Chi o cosa mettere al primo posto! Se le ricchezze, che promettono molto ma che poco sanno mantenere’, o il Padre, che nella storia dell’umanità è sempre rimasto Fedele.
‘Se ti appoggi a Dio non affonderai mai’, diceva Sant’Agostino e questa è la responsabilità che la nostra Comunità è invitata a fare propria al termine della Celebrazione.
La statua del Santo Bambino di Praga (portato da bambini come Lui dall’altare al sagrato della chiesa per la Benedizione a loro dedicata) dona agli adulti presenti… adulti che decidono di scegliere da che parte stare… la sicura Speranza che per tutti ci sarà Futuro, perché ogni presente, pur difficile, faticoso o doloroso che sia, non potrà mai avere la meglio sulle Promesse di Dio.
E così… lo sguardo verso il campanile (con l’orologio che riprende a scandire il tempo reale e le campane che tornano a far sentire la loro ‘voce’ dopo una lunga, lunghissima attesa) è uno Sguardo che vuole andare oltre…uno Sguardo verso il Cielo, soprattutto, per i diversi genitori presenti che in quel Cielo hanno già accompagnato con il Cuore la parte più preziosa di sé.
E proprio lì, questi nostri bambini e ragazzi avranno incontrato quell’amico speciale, San Carlo Acutis che a breve diventerà il Patrono della nostra Comunità Pastorale.
E anche la grande tombolata finale che ha reso felici (almeno speriamo!) adulti e bambini, ha contribuito a suggellare degnamente una bella ed intensa giornata di Festa insieme.
La Comunità ringrazia sentitamente e con grande affetto tutti coloro che in qualche modo o forma hanno reso possibile tutto questo, i nostri cari sacerdoti… ma soprattutto… il Signore, che ci ha accompagnati e sostenuti con il suo Amore e con tutta la sua pazienza. Al prossimo anno.




























































































































































