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Mercoledì 5 settembre, i giovani neocresimati della nostra Parrocchia all’udienza generale di Papa Francesco

La consueta foto di gruppo davanti alla basilica di San Pietro.

È stata una visita breve ma al tempo stesso assai suggestiva e ricca di emozioni per tutti coloro che vi hanno partecipato! Ci riferiamo ovviamente al pellegrinaggio che nella giornata odierna, mercoledì 5 settembre, ha visto protagonisti una quindicina dei ragazzi che lo scorso 13 maggio hanno ricevuto il sacramento della Confermazione. I giovani, raccogliendo un invito formulato dai loro catechisti prima dell'estate, hanno risposto con entusiasmo alla proposta di recarsi tutti assieme a Roma prima dell'inizio dell'anno scolastico per incontrare papa Francesco. Così questa mattina, alle prime luci dell'alba, i neocresimati hanno preso posto un po' assonnati sul pullman che è subito partito alla volta della Città eterna, dove i ragazzi hanno avuto modo di partecipare alla tradizionale udienza generale del mercoledì che si è svolta in piazza San Pietro e alla breve catechesi tenuta come di consueto dal Pontefice.

Ad accompagnarli in questa avventura romana il nostro parroco don Mauro, i catechisti Alberto e Giuseppina e un piccolo drappello di genitori e parenti, emozionati quanto e forse più di loro. Al termine dell'udienza papale, dopo le consuete foto di rito davanti alla basilica vaticana, la piccola comitiva si è spostata sotto le massicce mura di Castel Sant'Angelo, l'antica tomba dell'imperatore Adriano trasformata in possente fortezza durante il Medioevo, per il necessario ristoro. Nel pomeriggio, dopo una breve passeggiata per le vie della città fino a piazza Navona (dove non sono mancati simpatici e casuali riferimenti al paese natio), la comitiva è risalita in pullman per un breve tour panoramico dei principali monumenti dell'Urbe prima d'intraprendere la via del ritorno a Pontenure.

Anche se i ragazzi hanno purtroppo dimenticato sul pullman il lungo e colorato striscione che avevano preparato per l'occasione, per tutti loro è stata una giornata unicache li ha portati a condividere allo stesso tempo gioia e allegria, ma anche stanchezza e fatica: la sveglia all'alba, il lungo viaggio in pullman, l'attesa in coda, sotto un cocente sole di fine estate…. tutti questi sforzi sono però stati più che adeguatamente ripagati dalla possibilità di vivere un’esperienza indimenticabile come quella di far parte della moltitudine di fedeli che acclamava papa Francesco in piazza San Pietro, potendo intravederlo di sfuggita tra la folla, vederlo spostarsi in mezzo alla gente, salutare i pellegrini, baciare i bambini e benedire gli infermi, sentirlo vicino, più vicino del solito, ascoltare le sue parole per imprimerle nelle mente e nel cuore, custodirle e metterle a frutto nella vita di ogni giorno.


Nel corso della sua catechesi, in fondo il video con l'intervento completo, papa Francesco ha voluto soffermarsi sul terzo comandamento, che ci chiede di santificare le feste. «Riposarsi davvero - ha spiegato Francesco ai fedeli presenti in piazza San Pietro - non è semplice, perché c'è riposo falso e riposo vero. La società odierna è assetata di divertimenti e vacanze. L'industria della distrazione è assai fiorente e la pubblicità disegna il mondo ideale come un grande parco giochi dove tutti si divertono». Secondo il Pontefice, «il concetto di vita oggi dominante non ha il baricentro nell'attività e nell'impegno, ma nell'evasione. (...) ma questa mentalità fa scivolare verso l'insoddisfazione di un'esistenza anestetizzata dal divertimento che non è riposo, ma alienazione e fuga dalla realtà». Al riposo come fuga dalla realtà, il Decalogo oppone dunque il riposo come «benedizione della realtà», ha sostenuto il Papa, ricordando ai tanti fedeli presenti che «per noi cristiani, il centro del giorno del Signore, la domenica, è l'Eucaristia, che significa "rendimento di grazie". È il giorno per dire a Dio: grazie Signore, grazie della vita, della tua misericordia, di tutti i tuoi doni. La domenica - ha sottolineato papa Francesco - non è il giorno per cancellare gli altri giorni ma per ricordarli, benedirli e fare pace con la vita. Fare pace la vita: quanta gente ha la possibilità di divertirsi e non vive in pace con la vita. La domenica è il giorno per fare pace con la vita dicendo: la vita è preziosa; non è facile, a volte è dolorosa, ma è preziosa».

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Parrocchia di Pontenure
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