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Pergamene del XIII e XIV secolo

 

Una pergamena risalente all'anno 1204, il più antico documento conservato presso il nostro archivio parrocchiale.

1204, 26 Maggio. – Investitura «in perpetuum» di varie pezze di terra, non appartenenti al Beneficio, poste «ad locym qui dicitur campus de molino», presso Cassino, fatta da Guglielmo Scovaloco, a nome anche dei fratelli, a Sozo de Curte «in se et suis heredibus». Questi, ogni anno, al tempo della vendemmia dovrà dare una veggiola (ossia una misura) di ottimo vino nuovo fatto con l′uva delle stesse terre o ugualmente buono se in queste mancasse, «puri musti de predictis vineis aut eque bono si in eis non fuerit». Rogito: Pietro Racheta. Scritto per mano di Savino de Valdetario.

1224, 19 Giugno. –  Permuta di sette pertiche di terra coltivata a viti tra Oddone, arciprete della Pieve di Pontenure, e Giuliano Bergognone. Le terre della chiesa erano poste «ad clavigam», alla Chiavica; quelle di Bergognone «ad curtem», ossia alla Corte. Erano tutte di ugual misura. Rogito: Enrico Oliverio.

1299, 20 Febbraio. – Investitura fatta dall′arciprete Oberto de Bonifacio e dal Capitolo della Pieve di Pontenure di 44 pertiche di terreno poste «in Burgo Pontenury», sulle quali «est una domus cuppata et murata et in parte gradizata» che ha «versus meridies strada romea», cedute in fitto perpetuo a Obertino Rangerio con l′onere di pagare 17 soldi di Piacenza e 11 staia di grano nel giorno della Madonna di agosto. I 17 soldi sono il corrispettivo del canone della casa e di 17 pertiche di prato. Rogito: Michele de Mussis.

1303, 29 Giugno. – Investitura di dieci pertiche di terreno poste nel campo di San Michele fatta dall'arciprete Oberto di Bonifacio e dal Capitolo della Pieve di Pontenure a favore di un certo Giovanni, coll′obbligo da parte di quest'ultimo di corrispondere sei staia e mezzo di frumento ogni anno. Rogito: Azo de Valdetario.

1326, 29 Marzo. –  Confesso di pagamento fatto da Domenico Penacini a favore di Giannino Domenico per la vendita di sei pertiche di terra meno quattro tavole poste entro il borgo de Bunxi, possedute dal predetto Perancino e dal medesimo vendute al Giannino. Rogito: Rufino de Davedis.

1329, 29 Novembre. –  Investitura di 40 pertiche di terreno poste a Sanguineto, fatta dall′arciprete Gaudenzio de Medici e dai canonici della Pieve di Pontenure in favore di Alberto Tinelli di Saliceto, per la pensione annua di 26 soldi e 8 denari. Rogito: Giovanni de filiis Michaelibus.

1338, 29 Giugno. – Investitura di fitto perpetuo di pertiche 35 di terreno in ragione di soldi 17 e denari sei, da pagarsi ogni anno. Rogito: Giovanni de filiis Michaelibus.

1341, 14 Dicembre. – Locazione novennale relativo al diritto di metà della decima su alcune terre poste alla Fontana mediante due staia di frumento da pagarsi ogni anno, finché dura la locazione, all′arciprete e al Capitolo della Pieve di San Pietro in Pontenure. La chiesa è rappresentata dal «venerabilis dominus Pepinus archipresbiter et Obertus Borgellus canonicus eiusdem plebis cum plures non sint ibi canonici dictae plebis…». Rogito: Innocenzo Nibio, scritto per mano di Guglielmo Castignolo, pure notaio.

1342, 24 Febbraio. – Investitura di terre poste in Aquarola, fatta dai consoli di Pontenure a favore di Giacopo Manzolo per la durata di 29 anni. Rogito: Francesco Cabulla, minutato da Giorgio Gimi.

1344, 25 Novembre. – Investitura con obbligazione solidale nei fratelli Rangherio di alcune pezze di terra poste nella vicinanza della chiesa di Pontenure, fatta dall′arciprete Pietro Perancaro a nome della chiesa di San Pietro di Pontenure, mediante il pagamento annuo di soldi 55, per la durata di anni 29. Rogito: Pietro de Bobio, minutato da Bernardo de Filiis Michaelibus.

1348, 24 Febbraio. – Investitura di terre poste in Aquarolla, fatta da Giovanni Inzani e Obertello Pillizario, consoli di Pontenure, e Felcobello «capitanus massarius plebis de Pontenurio», a favore di Giacomo Manzollo di Pontenure, per la durata di 29 anni. Rogito: Francesco Cabulla.

1356, nd Aprile. – Investitura di sei pertiche di terreno poste alla Nure, per la durata di anni 29, fatta dal procuratore capitolare nei fratelli Inzani a nome e favore della Luminaria. Rogito: Grisanto Contrario.

1356, 14 Aprile. – Investitura di dieci pertiche di terra poste in località Aquarolla, «in territorio Pontisnury», nella persona di Alberico Manzolino a favore del Capitolo di Pontenure, sempre peer un periodo di 29 anni. Rogito: Grisanto Contrario.

1358, 6 Ottobre. – Atto di nomina di un rettore della chiesa di San Giacomo di Borghetto nella persona del sacerdote Giacomo Caselli. Questa elezione è fatta dall′arciprete e dai canonici della Pieve di Pontenure che ne avevano il diritto perché detta chiesa era «subiecta plebi S. Petri de Pontenurio». Rogito: Bartolomeo Segalino.

1361, 22 Febbraio. – Investitura di 110 pertiche di terra poste a Mellarollo, attuale Menarolo, nel territorio di Pontenure, per la durata di anni 29, a favore di Giannino Ferrario di Pontenure, fatta dai canonici di Sant′Antonino di Piacenza, per il corrispettivo di lire 3 e soldi 15, da pagarsi a favore della prebenda eretta nella chiesa di Pontenure, chiamata di Borghetto. Rogito: Benedetto de Filiis Michaelibus.

1391, 1° Ottobre.  Investitura di terre poste in Pontenure nelle vicinanze dell′Oratorio di San Giovanni, verso il torrente Nure, a favore di Nicolò Bonavera, coll′onere di soldi 22 da pagarsi per anni 29, fatta dall′arciprete Pietro da Ziano a nome della chiesa. Rogito: Giacomo Caraio. 

 
Parrocchia di Pontenure
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