Messa della Natività 2016

Messa della Natività 2016

Nella tarda serata della Vigilia di Natale, a mezzanotte in punto, si è svolta la tradizionale Messa della Natività. L'intera celebrazione è stata rallegrata dai canti del nostro espertissimo coro "Perfetta Letizia", il quale ha proposto alla folta assemblea riunita in chiesa in questa notte santa alcuni canti "nuovi". Il momento cruciale è stato senza dubbio quello di lettura e commento del Vangelo, uno dei più noti e suggestivi brani di Luca  (2, 1-14).

[1]In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. [2]Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. [3]Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. [4]Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, [5]per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. [6]Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. [7]Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.

[8]C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. [9]Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, [10]ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: [11]oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. [12]Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». [13]E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: [14]«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama».

Nella sua omelia il nostro parroco don Mauro si è concentrato sul contrasto fra la prima (1-7) e la seconda (8-14) del brano. All'inizio si nota una pianificazione degli eventi: censimento, viaggio verso Betlemme e infine nascita di Gesù; questi avvenimenti mostrano l'uomo nella sua potenza, mentre Dio è un'entità molto vicina a noi poiché la nascita di Cristo si potrebbe paragonare a quella di un altro bambino. La seconda parte del brano denota la presenza di un Dio straordinario ed onnipotente; in queste righe l'uomo viene rappresentato nella sua semplicità attraverso i pastori, la situazione quindi si capovolge ed è il Signore che assume il ruolo di protagonista con la figura dell'angelo. Perciò il nostro Dio risulta essere allo stesso tempo onnipotente e vicino a noi, peculiarità che ci permette di sentirlo vicino e trovare la speranza anche se la nostra croce è particolarmente gravosa. La funzione si è conclusa con il tradizionale bacio del Santo Bambino, quindi gli auguri in compagnia sulla piazza sorseggiando un po' di vin brulè.

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