Tra la fine e il principio, il Te Deum di fine anno e la solennità di Maria Santissima Madre di Dio

Tra la fine e il principio, il Te Deum di fine anno e la solennità di Maria Santissima Madre di Dio

Grazie alla sapienza della Chiesa cominciamo l’anno nel segno di questo grande mistero. Il 1° gennaio, primo giorno del nuovo anno civile, la Chiesa celebra infatti la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, confessando che la Beata Vergine è veramente la Theotókos, ossia «Colei che partorisce Dio», come la acclamarono i Padri riuniti al Concilio di Efeso del 431, definendo il primo dogma mariano della storia, intimamente legato alla divinità del Figlio e al mistero della sua Incarnazione.

Questa importante solennità è poi la prima festa mariana comparsa nella Chiesa occidentale. Originariamente la festa rimpiazzava l'uso pagano delle "strenae" (strenne), i cui riti contrastavano con la santità delle celebrazioni cristiane. La liturgia veniva ricollegata a quella del Natale e il primo gennaio fu chiamato così nei libri liturgici "nell'ottava del Signore": in ricordo del rito compiuto otto giorni dopo la nascita di Gesù, veniva proclamato il Vangelo della circoncisione, che dava nome alla festa che inaugurava l'anno nuovo nel vecchio rito romano.  

Nel corso della santa messa prefestiva celebrata nel tardo pomeriggio di giovedì 31 dicembre dal nostro parroco don Mauro Tramelli è stato intonato come vuole la tradizione il solenne e maestoso inno del Te Deum, eseguito con perizia e scrupolo da alcuni cantori del Coro "La Torre" accompagnati all'organo dalla loro maestra e direttrice Paola Valla. Al volgere dell'anno civile, la Santa Chiesa canta le lodi del Signore del tempo e della storia, rendendo grazie per l’anno appena trascorso.

Il primo giorno del nuovo anno la Chiesa invoca invece fiduciosa la celeste protezione dello Spirito Santo, per implorare l'assistenza divina lungo tutto l'anno che viene. Così, durante le sante messe svoltesi nella giornata di ieri, venerdì 1° gennaio, una delle quali trasmessa anche in diretta streaming sulla pagina Facebook della Parrocchia, è stata recitata dal celebrante e dall'assemblea la sequenza Vieni Santo Spirito perché il Datore dei doni ci assista provvido nei giorni che verranno e ci guidi verso il nostro vero bene. È questo l’augurio migliore che possiamo reciprocamente farci perché sia davvero per tutti un Buon Anno.