Sulle orme di San Pietro – L’arrivo a Roma e il martirio

Sulle orme di San Pietro - L'arrivo a Roma e il martirio

Continua in questo sesto episodio il nostro viaggio alla scoperta di San Pietro, il patrono della nostra Parrocchia, ripercorrendo brevemente le tappe del suo itinerario biografico così come emerge da uno sguardo sintetico dei documenti a nostra disposizione. Seguiremo in questo nostro viaggio soprattutto il Vangelo di Marco, che secondo la tradizione è stato discepolo e testimone diretto della predicazione di Pietro.

In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi». (Giovanni 21,18-19)

Lascia Gerusalemme, dove la vita era diventata molto rischiosa a causa della persecuzione di Erode Antipa, intraprese vari viaggi, poi nell’anno 42 dell’era cristiana dopo essere stato ad Antiochia, giunge in Italia proseguendo fino a Roma, centro dell’immenso Impero Romano, ne è stato primo vescovo e primo papa per 25 anni, anche se interrotti da qualche viaggio apostolico. Benché i testi biblici non dicano nulla sulla morte di Pietro, è certo il suo arrivo a Roma, dove, secondo una tradizione ben attestata, ha subito il martirio tra il 64 e il 67 d.C., durante la persecuzione ordinata dall'imperatore Nerone. Diversi racconti apocrifi e autori antichi offrono elementi interessanti inerenti il martirio di Pietro e parlano delle lotte da lui sostenute sia in Palestina che a Roma.

Una leggenda molto conosciuta narra dell'incontro tra Gesù e Pietro, mentre questi si appresta a lasciare Roma per sfuggire alla persecuzione neroniana. Alla domanda di Pietro: Quo vadis? (Dove vai?), il Signore avrebbe risposto di essere diretto a Roma per morirvi di nuovo. Compresa la lezione, Pietro sarebbe tornato sui propri passi; rientrato nell'Urbe e imprigionato, in carcere avrebbe battezzato i propri carcerieri. Condannato alla morte di croce, avrebbe chiesto di essere crocifisso con il capo all'ingiù, ritenendosi indegno di morire allo stesso modo di Gesù. Negli stessi anni sulla via Ostiense, a pochi chilometri da Roma, fu martirizzato anche San Paolo. Fin dai primi secoli il popolo cristiano li ha venerati insieme fissando la loro festa il 29 giugno.

Caravaggio, Crocifissione di San Pietro (particolare), 1600-01, olio su tela, Basilica di Santa Maria del Popolo, Roma.

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