Un pomeriggio al Cimitero di guerra polacco di Bologna per i piccoli alunni della “Kwiaty Polskie”

Un pomeriggio al Cimitero di guerra polacco di Bologna per i piccoli alunni della "Kwiaty Polskie"

È stata una giornata a dir poco speciale quella di sabato 16 ottobre per i numerosi bambini e ragazzi che frequentano la Ludoteca - Scuola polacca "Kwiaty Polskie", le cui lezioni si svolgono al sabato mattina presso il nostro Oratorio parrocchiale. Nella tarda mattinata, insieme alle loro insegnanti e parecchi genitori, gli alunni della Scuola polacca sono infatti partiti in pullman alla volta di Bologna, in quella che è stata la prima uscita esterna organizzata dalla Scuola, grazie anche al generoso contributo, per quanto riguarda le spese di trasporto, del Consolato della Repubblica Polacca di Milano.

Scopo principale del viaggio non è stata tanto la visita alla pur sempre splendida città felsinea, quanto la partecipazione ad un importante incontro in occasione dell'80esimo anniversario della costituzione del II Corpo d'armata polacco che si è svolto presso il Cimitero di guerra polacco di San Lazzaro di Savena, un piccolo comune alle porte di Bologna. Con le sue 1432 tombe questo Cimitero, costruito proprio su iniziativa del comandante del II Corpo d’armata, generale Władysław Anders, è il più grande dei quattro cimiteri destinati alla sepoltura dei soldati polacchi caduti in Italia durante le operazioni militari negli anni della Seconda guerra mondiale.

Favoriti dal tepore di quest'inizio d'autunno, bambini e ragazzi hanno così avuto l'opportunità di vivere un pomeriggio diverso dal solito e al tempo stesso di scoprire le gesta, le imprese e i sacrifici compiuti, dal Sangro al Reno, dai militari polacchi del II Corpo d’armata, che nel 1944/45 diedero un’importante e quasi decisivo contributo alla campagna militare sul fronte italiano, risalendo armi alla mano la nostra penisola da Montecassino (furono proprio loro ad espugnare la famosa abbazia dopo vari assalti falliti, aprendo agli Alleati la via di Roma!) fino a Bologna, liberata il 21 aprile 1945 proprio dalle truppe polacche, che entrarono in città attraverso Porta Maggiore.

È stata proprio questa antica porta medievale, ancora oggi esistente, la prima tappa della nutrita comitiva proveniente da Pontenure, che vi ha sostato brevemente prima di ripartire, sempre seguendo la via Emilia, alla volta del Cimitero di guerra polacco, distante soltanto poche decine di chilometri in direzione di Imola, dove si erano già radunati molti altri studenti appartenenti a Scuole polacche di tutta l’Italia settentrionale. Come da programma, intorno alle quindici del pomeriggio, hanno preso il via le celebrazioni ufficiali, durante le quali sono intervenuti tra gli altri l'ambasciatore della Repubblica di Polonia in Italia, senatrice Anna Maria Anders, figlia del generale Anders, e il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo metropolita di Bologna.

Non dobbiamo mai cessare di essere grati a questi soldati per la riconquista della libertà perché proprio grazie al loro sacrificio possiamo vivere liberi e in pace, è stato il comune denominatore dei discorsi dell’ambasciatrice Anders e del cardinale Zuppi, che hanno invitato tanto i ragazzi quanto gli adulti ad apprezzare sempre e a dare il giusto valore alle tante piccole cose che spesso diamo per scontate ma che sono invece frutto del sacrificio generoso di tanti. Ha quindi preso la parola il prof. Marco Patricelli, che con una breve ma appassionante intervento è riuscito a conquistare l'attenzione dei tanti ragazzi senza mai stancarli, riportandoli con l’immaginazione a quei giorni lontani. Non si è trattato di una semplice lezione di storia ma di un vero e proprio incontro con la storia, con la muta testimonianza di coloro che l’hanno scritta col proprio sacrificio.

I tanti giovani presenti, e insieme a loro anche i genitori e le insegnanti, sono stati quindi invitati a "disperdersi" per tutto il Cimitero allo scopo di deporre dei mazzi di fiori e dei piccoli lumini sulle tombe di tutti e ciascuno i 1432 Caduti che qui dormono il sonno eterno. Un gesto semplice ma dal sapore antico e carico di significato, specie in questo periodo così vicino ai giorni dei Morti. Poter ringraziare quei tanti giovani caduti per la nostra libertà è stata senza dubbio un’esperienza dall’alto valore formativo per tutti i ragazzi della Scuola, che non hanno mancato di riflettere e notare lo stretto legame che lungo i secoli unisce e affraterna nella lotta per la libertà e l’indipendenza l’Italia e la Polonia, legate dalla Provvidenza divina in un comune destino, come ricordano i rispettivi inni nazionali. Un pomeriggio ben speso dunque, che è stato per grandi e piccini anche una bella e importante lezione di vita.

Prima di ripartire alla volta della nostra Pontenure, i piccoli alunni della "Kwiaty Polskie" hanno avuto poi modo di consegnare alla console generale Adrianna Siennicka e all’ambasciatrice Anders dei colorati cartelloni con i loro pensieri e un bel disegno con tanto di cornice in cui è ritratto proprio il generale Anders, splendida figura di soldato e patriota che nonostante le tante amarezze e le molte ingiustizie subite non ebbe mai a disperare della Patria, che finalmente lo ricorda oggi come uno dei suoi figli migliori e più degni.

Luca T.

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