Sabato 25 Dicembre, la solenne celebrazione del Natale del Signore

Sabato 25 Dicembre, la solenne celebrazione del Natale del Signore

E ancora una volta è Natale. È nato Gesù, il Salvatore, la nostra Speranza!

Come ha detto Don Mauro nell'omelia e come è rappresentato nel bel presepe presente in chiesa e ispirato a Dante, il Creatore diventa creatura. Nella storia centinaia di volte un bambino è diventato re, ma una sola volta un Re si è fatto bambino! Nell'antico testamento Dio è irraggiungibile, è intoccabile, invece, con la nascita di Gesù, Dio lo si può guardare negli occhi, lo si può abbracciare. Nel Natale Dio abbraccia la nostra vita e ci dona la speranza.

Il bambino che contempliamo con romanticismo nel presepe è nato nell'umiltà di una grotta tra animali da lavoro e poveri pastori ed è nato per morire, morire nella sofferenza e nel dolore. La sua missione è andare in croce e risorgere perché nella nostra vita, in cui pesano di più le sofferenze fisiche e morali delle gioie, anche noi possiamo tenere viva la speranza.

Con l'Avvento l'attesa c'è stata, ma con il Natale la Speranza si compie, diventa oggi! «E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi». Giovanni 1,14. Sta a noi aprire il nostro cuore e riconoscere il Signore, sia nei momenti di gioia, lodandolo e ringraziandolo, sia nei momenti di dolore, pregandolo, così da lasciare che cambi la nostra vita e diventare come Lui: «A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio» (Giovanni 1,12)

La maestra Paola Valla ha accompagnato con l'organo e diretto il Coro "La Torre" nei bei canti tradizionali a più voci che hanno scandito i vari momenti della celebrazione e che hanno esaltato la nascita e la gloria del Redentore.  Di seguito qualche bella foto della santa messa delle nove e trenta di sabato 25 dicembre.

Elisabetta

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