Domenica 9 gennaio, la festa del Battesimo del Signore chiude il Tempo di Natale

Domenica 9 gennaio, la festa del Battesimo del Signore chiude il Tempo di Natale

La festa del Battesimo del Signore che la Chiesa ha celebrato quest'oggi, domenica 9 gennaio, conclude il Tempo di Natale, dedicato dalla liturgia alla contemplazione del mirabile mistero dell’incarnazione di Dio nell’uomo. Assai grande è il significato del Tempo di Natale, durante il quale al Vangelo si proclamano le letture legate all'infanzia di Gesù, anche se si tratta di un tempo corto, il più corto di tutti, ma densissimo.

La festa odierna si riferisce al battesimo ricevuto da Gesù da parte di Giovanni Battista: "Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco si aprirono i Cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di Lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse " Questi è il Figlio mio prediletto, nel Quale mi sono compiaciuto" (Mt, 16-17). Il battesimo ricevuto da Giovanni segna una svolta storica nella vita di Gesù; prima egli vive e lavora a Nazaret nella casa di Giuseppe e Maria, dopo il battesimo abbandona la sua vita privata e si sposta sulle rive dal lago di Galilea dove inizia la sua attività di predicazione e di guarigione.  Proclama che "il regno di Dio è vicino" e pone al centro della sua missione l'azione salvifica di Dio, che offre la salvezza a tutti coloro che faranno tesoro della sua parola e la metteranno in pratica.

Sottoponendosi al battesimo, Gesù, pur essendo senza peccato, si mostra solidale con gli uomini peccatori, si è prende sulle spalle il peso della colpa dell'intera umanità che riscatterà con la sua passione e morte. Il battesimo di Gesù al Giordano è dunque anticipazione del suo battesimo di sangue in Croce, con cui ci salverà. Al Giordano si aprirono i cieli ad indicare che viene aperta per noi la via della salvezza. Cieli aperti vuol dire che possiamo fare esperienza di Dio nella nostra vita, possiamo confidare nello Spirito Santo che ci porta la luce del Padre, ci fa essere Figli amati, con la tenerezza di Dio su noi. Il battesimo di Gesù ci invita ad abbandonarci a Dio in modo che possa compiere i suoi disegni. Si aprono i Cieli per noi se lasciamo il nostro orgoglio, la nostra superbia, accettiamo il compiacimento di Dio su di noi ricevuto nel nostro battesimo e ci lasciamo avvolgere dal suo amore infinito, che ci difende dalle forze oscure del male che oggi con tanta tenacia offuscano il mondo.

Con questo importantissimo sacramento siamo rivestiti della veste bianca, la veste del candore e della luce di Dio e riceviamo la candela accesa, segno della nuova vita, come persone di luce. "Dopo di me viene Colui che è più forte di me: io vi battezzo con acqua, ma Egli vi battezzera in Spirito Santo" (Mc, 1, 7-8). L'impegno che scaturisce dal Battesimo è quello di "ascoltare" Gesù, di allontanarci dalle nostre fragilità, dalla cultura di morte che ci circonda, che si mostra nell'indifferenza, nella fuga dal reale nell'illusorio, nel disprezzo dell'altro, poveri, emarginati, sofferenti.

Ci affidiamo a Maria, la Madre di Gesù, per rimanere fedeli al nostro battesimo e prolungare la vita di grazia che ci è donata. La fiamma della fede alimentata da quella candela che ci è stata data nel Battesimo, deve essere sempre sostenuta dall'ascolto, dalla preghiera, dalla meditazione della parola di Dio e dalla Comunione con Gesù Eucarestia.

Giuseppina

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