Le celebrazioni del mese di febbraio, dalla Candelora alla Madonna di Lourdes

Le celebrazioni del mese di febbraio, dalla Candelora alla Madonna di Lourdes

Come ogni anno, all'inizio del mese di febbraio, la liturgia della Chiesa ci ha proposto la festa della Presentazione del Signore al Tempio, comunemente detta Candelora, che cade esattamente quaranta giorni dopo il Natale del Signore. In questo giorno, come ci ricorda il Vangelo di Luca, anche Gesù fu condotto dai suoi genitori al Tempio, sia per adempiere la legge mosaica, sia soprattutto per incontrare il suo popolo credente ed esultante. Anche Gesù fu presentato da Maria e Giuseppe al tempio per essere riscattato, con l'offerta dei poveri, per la cerimonia di purificazione: a Dio, da cui proviene ogni cosa, si doveva ogni primizia, tra cui il primo figlio maschio. Subito il Signore viene riconosciuto da due anziani, Simeone, il vero israelita, giusto e pio, guidato come gli antichi profeti dallo Spirito Santo, che viveva i suoi giorni in attesa del Messia, e Anna, l'anziana profetessa che dedicava la sua vedovanza al Signore (vero sposo), servendolo con digiuni e preghiere, notte e giorno. Quando si presentano davanti a loro i genitori di Gesù, vedono nel loro Bambino il Signore annunciato per secoli, la "luce per illuminare le genti". Ancora oggi si celebra in questo giorno la benedizione delle candele, un rito antico che si è ripetuto durante le sante messe celebrate mercoledì 2 febbraio, un segno concreto che ci vuole invitare a riconoscere la vera luce portata dalle candele, quella del Cristo.

Giovedì 3 febbraio si è celebrata invece una festa da sempre molto sentita dalla nostra comunità, quella di San Biagio, vescovo e martire. Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste, vissuto in Armenia agli inizi del quarto secolo dell'era cristiana. Il suo martirio, avvenuto intorno al 316, è perciò spiegato dagli storici con una persecuzione locale dovuta ai contrasti tra l'imperatore d'Occidente Costantino e il suo collega d'Oriente Licinio, feroce persecutore dei Cristiani. Nell'VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza), di cui è patrono e dove è sorta una basilica sul Monte San Biagio. Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, Biagio è invocato come protettore per i mali di quella parte del corpo. A quell'atto risale il tradizionale rito della "benedizione della gola", compiuto dal sacerdote tramite due candele incrociate, benedette il giorno prima. Anche quest'anno, a causa della pandemia che da quasi due anni stiamo vivendo, non si è potuto rinnovare questo antico e molto sentito rito (e con esso la sempre attesa vendita dei deliziosi biscotti), ma i fedeli hanno comunque partecipato in gran numero alle sante messe celebrate in onore del Santo, concluse da una particolare benedizione.

A motivo della pandemia, anche l'amministrazione del sacramento dell'Unzione degli infermi non si è rinnovata venerdì 11 febbraio, in cui la Chiesa celebra insieme alla Beata Vergine di Lourdes la Giornata mondiale del malato. Proprio in questo giorno, nel 1858, a Lourdes, ai piedi dei Pirenei, in una grotta sulla riva del fiume Gave, la Madonna apparve a una giovane semplice, delicata, cagionevole di salute, figlia di una famiglia poverissima. A Bernadette Soubirous si mostrò una "signora" molto bella, vestita di bianco, davanti alla quale la ragazza, non sapendo che fare, iniziò a pregare il rosario. La Vergine si mostrò ancora 17 volte fino al 16 luglio. A febbraio sgorgò la famosa sorgente d'acqua prima inesistente, che ancora oggi risana i malati nel corpo e nello spirito. Il 25 marzo la donna si presentò come l'Immacolata Concezione: la proclamazione del dogma risaliva a quattro anni prima. Penitenza e preghiera: secondo la veggente questo è il cuore del messaggio della Madonna. Preceduta dalla recita della preghiera più gradita alla Madonna, il santo rosario, la santa messa vespertina dell'11 febbraio ha visto un buon numero di fedeli raccolti in devota preghiera, accompagnati dai dolci e suggestivi canti mariani intonati da un manipolo di cantori del Coro "La Torre".

Luca T.

Di seguito qualche foto delle celebrazioni eucaristiche che si sono svolte nella nostra chiesa in questi ultimi giorni

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