Sabato Santo, l’annuncio della Resurrezione che scuote la più santa delle notti

Sabato Santo, l'annuncio della Resurrezione che scuote la più santa delle notti

"Vederti risorto, vederti Signore, il cuore sta per impazzire!"

La veglia Pasquale è la messa solenne che celebra la Resurrezione di Gesù, festeggia la vittoria sul peccato e sulla morte; è dunque la più importante di tutte le veglie dell'anno liturgico. Inizia con la benedizione del fuoco. Si continua con l'accensione della Cero Pasquale: questo rappresenta il Cristo risorto, luce vera che disperde la notte del peccato e illumina ogni uomo. Prima che sia acceso, si incide su di esso una croce, la data dell'anno e le lettera Alfa e omega, principio e fine di ogni cosa e si incastonano 5 grani d'incenso, in ricordo delle 5 piaghe di Gesù in croce. Il Cero è un simbolo molto importante che rappresenta la luce della vita e rimane acceso tutto il tempo di Pasqua durante le celebrazioni e per ogni battesimo e funerale dell'anno.

La chiesa è al buio, resta illuminato solo l'altare della deposizione. Via via che la processione del Cero avanza, sono accese le candele e le luci della Chiesa. Giunto all'altare il sacerdote inizia la celebrazione col segno della croce. Seguono nove letture, sette dell' Antico Testamento e due del Nuovo. Il successivo segno Pasquale è l'Acqua benedetta che viene associata alla liturgia battesimale, con il rinnovo da parte dell'Assemblea dei fedeli delle promesse battesimali.

Inizia quindi la celebrazione dell'Eucarestia con il Celebrante che annuncia la Resurrezione e si intona il canto dell'Exultet che proclama: "Questa è la notte in cui Cristo, spezzando i vincoli della morte, risorge vincitore del sepolcro". Le campane suonano a festa!

Come annuncia il Vangelo di Matteo (Mt 28, 1-7) le donne, Maria di Magdala e l'altra Maria vanno al sepolcro con oli aromatici per ungere il corpo di Gesù. La pietra era stata spostata da un Angelo del Signore che disse alle donne "Voi non abbiate paura!  So che cercate Gesu il Nazareno. Non è qui. È Risorto, infatti, come aveva detto...". E precede gli Apostoli in Galilea.

È la novità che fa paura anche a noi, la pietra del sepolcro è spostata per noi che non abbiamo scoperto come Cristo si rivela nella nostra vita, nella nostra fragilità, nel nostro dolore. Non vediamo la Resurrezione se siamo incastrati nei limiti e compromessi delle esperienze. Oggi più che mai abbiamo bisogno di capire, perché le brutture della guerra ci disorientano e accrescono ancor più le nostre paure.

Con la Resurrezione di Gesù, dalla morte nasce la Vita, la morte è punto di partenza; il Signore sposta la pietra nel nostro cuore se capiamo che la nostra vita ci deve portare alla nostra resurrezione. Solo la Fede vince la paura e ci fa camminare sulla strada del Risorto. Questo è il giorno che ha fatto il Signore, rallegriamoci ed esultiamo!! Se facciamo memoria delle parole di Gesù, del cammino che ha fatto nella nostra vita, le sorprese non ci faranno più paura, troveremo la nostra Galilea, la strada cui siamo chiamati, la nostra missione.

Giuseppina


Nella serata di ieri, sabato 16 aprile, un buon numero di fedeli si sono radunati sul sagrato della nostra chiesa per prendere parte alla solenne Veglia nella notte santa di Pasqua. Dopo il solenne rito del lucernario, con la benedizione del fuoco nuovo, l'accensione del Cero pasquale e la processione con la quale esso è stato portato solennemente in chiesa, il nostro parroco don Mauro ha dato al popolo l'annuncio della Resurrezione, leggendo ad alta voce al popolo l'Exultet, il sublime e poetico inno di lode che la Chiesa innalza al Suo Signore vittorioso sul peccato e sulla morte. Ha avuto inizio la liturgia della Parola che, attraverso le letture, come in un rapido volo, tutta compendia la storia della salvezza, il mirabile progetto divino realizzato da Cristo in questa stessa notte. Come avveniva un tempo, agli albori dell'era cristiana, in questa notte santa, si è avuto quindi il battesimo del piccolo Diego che, battezzato nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ha iniziato la sua nuova vita in Cristo, facendo il suo ingresso nella Comunità dei credenti. Dopo due giorni in cui la liturgia non si era celebrata, l'altare è tornato finalmente ad ospitare la Santa Eucarestia, eterno memoriale del Sacrificio vivo e santo, quello della Croce. Ad accompagnare la celebrazione i suggestivi canti del Coro "Perfetta Letizia", diretto da Silvia Riboni.

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