Effusione dello Spirito per quattro nuovi membri del Gruppo RnS “Signore nostra Salvezza”

Effusione dello Spirito per quattro nuovi membri del Gruppo RnS "Signore nostra Salvezza"

"L'effusione dello Spirito per una vita nuova nello Spirito" (Gv 14, 16-17.26)

Grande emozione nei presenti al Seminario di Vita nuova di domenica pomeriggio 8 maggio, nell'ambiente dell'Oratorio, il focolare, una location tutta addobbata a festa per l'incontro che ha visto quattro fratelli di Pontenure (Lucia, Adelina, Elena e Gianni), entrare a fare parte del nostro Gruppo del Rinnovamento "Signore nostra salvezza" e della grande famiglia del RnS con l'effusione dello Spirito Santo.

Con gioia si accoglievano i fratelli del RnS che hanno desiderato condividere ed essere testimoni in questo giorno: quelli del Gruppo "Dio con noi" di Piacenza , del Gruppo "Cristo Redentore" di Niviano e la signora Marisa di Parma, fedele e valida veterana del Movimento, che gentilmente si è prestata ad accompagnarci nelle preghiere carismatiche missionarie e nell'espletamento del tema delicato e importante dell'incontro: "L'Effusione dello Spirito per una vita nuova nello Spirito".

Effusione è quando lo Spirito Santo scende su di noi e ci aiuta a compiere una missione. Già lo Spirito Santo è sceso su di noi nel battesimo, infusione sacramentale, ed è uno solo per noi credenti, è un immergersi nello Spirito Santo, si nasce figli di Dio. Battesimo di acqua e di Spirito, ma succede che questo battesimo grazia divina potente, resti sepolto, ecco dunque il risveglio dello Spirito Santo: l'effusione!

È un potente risveglio della grazia battesimale, dei doni battesimali, i carismi, allo scopo di poter meglio compiere la nostra missione alla Gloria del Signore. L'Effusione è un momento di preghiera, Gesù soffia lo Spirito Santo dentro di noi, il riconoscerlo non coincide sempre con la preghiera di Effusione, si potrebbe verificare prima o dopo la preghiera, si spera che avvenga nel momento in cui i fratelli insieme pregano con l'effusionando nel perché lo Spirito Santo scenda su di lui.

Durante l'effusione sono tre i protagonisti: Gesù che soffia lo Spirito Santo, l'effusionando che prega per ricevere Spirito Santo, i fratelli che pregano perché lo Spirito Santo scenda sul fedele. È bello sapere che l'effusionando desidera ricevere lo Spirito Santo e lo chiede a Gesù e i fratelli lo aiutano e Gesù che lo effonde.  L'Effusione è una potente irruzione in una persona, la causa dei cambiamenti di vita.

La preghiera di Effusione è un risveglio dei carismi, già presenti in noi, ci spinge ad una vita più santa e di apostolato più assiduo: Chiesa apostolica. Se non c'è la nostra collaborazione, con il tempo questa grazia perde la sua efficacia e si ritorna come prima, dormienti, non giova aver ricevuto l'effusione. Sono tre i passaggi importanti da osservare dopo l'effusione:

  • la conversione sincera e profonda di vita, così la preghiera d' effusione agirà appieno nel tempo che la maturazione del fedele è pronta a riceverla, non c'è un tempo e un'ora determinata; la rottura con il peccato è indispensabile, una determinazione a vivere secondo lo Spirito. Camminare nello Spirito è vivere le cose in un'ottica differente, affrontarle e superarle in modo diverso perché il Consolatore è al nostro fianco;
  • la preghiera, momento importante perché Dio penetra in noi, come la prima preghiera di Pietro, era piena di Spirito Santo e parlò alla folla e si sentirono trafiggere il cuore e gli domandarono cosa dovessero fare, e lui li invitò a battezzarsi per ricevere lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo penetra, irrompe, trafigge i nostri cuori, alcuni lo avvertono e lo accolgono, altri no. Coloro che sono ben disposti e lo accolgono, ogni loro preghiera se sincera sarà efficace e verrà esaudita. Il Padre mediante suo Figlio Gesù che attraverso lo Spirito Santo aiuta le nostre preghiere. L'Effusione è connessa con la preghiera: Gesù pregò nel Giordano mentre il Battista lo battezzava, e dopo la preghiera l'effusione avvenne, Maria pregò con gli Apostoli nel Cenacolo, e l'effusione avvenne.
  • le esperienze dello Spirito Santo, generalmente dopo l'effusione si potranno provare i frutti e le esperienze dello Spirito. L'emozione e la gioia invadono la persona, la pace, tanta voglia di abbracciare amorevolmente i fratelli; è la presenza dello Spirito e dei suoi frutti. La potenza dello Spirito si presenta con le profezie, il parlare in Lingue, le guarigioni, è potere dei carismi. Sono esperienze dell'efficacia delle preghiere d' effusione.

La signora Marisa ha presentato dei segni illuminanti: un bicchiere vuoto, una cascata (che inizialmente era bloccata, dopo l'effusione ha cominciato a fare scorrere l'acqua), una spugna. Il bicchiere vuoto come segno del nostro essere niente davanti alle fragilità umane, ma che si riempie e trabocca quando il desiderio di immergerci (acqua) nello Spirito riempie il nostro cuore, bisogna darsi completamente per sperimentare i doni dello Spirito (spugna) essere pieni d'amore e gioiosi fino a traboccare, lo Spirito non si può contenere. Bisogna svestirsi dell'uomo vecchio, perché il Signore ci vuole rivestire nell'uomo nuovo perché la morte di Gesù sulla croce non sia stata vana, Lui che è morto per salvarci, ci ha donato lo Spirito Santo perché ci vuole tutti salvi, liberi in una vita nuova, luce per la sua gloria, non si è mai soli perché lo Spirito Santo che è in noi si muove e ci fa muovere.

Ai nostri effusionandi prima della preghiera è stato dato un consiglio, di chiedere una apertura dei cuori per lasciarsi rinnovare dallo Spirito, perché operi in loro non per sé stessi ma al servizio dei fratelli. Nel contempo che loro ricevevano la preghiera di Effusione in ambienti diversi, gli altri li accompagnavano con preghiere d' adorazione, davanti al Santissimo Sacramento posto al centro e dolcissimi canti carismatici. È seguita la partecipazione alla celebrazione eucaristica, in segno di ringraziamento per l'avvenuto pomeriggio ricco di riflessioni chiare e profonde sull'aiuto all'ascolto e alla continua conoscenza dell'opera dello Spirito di Dio nella nostra vita.

Prima di salutare e tornare alle proprie case, un momento di ristoro anche per il corpo: agape fraterna. Subito dopo, ai nostri amici effusionati, sono stati consegnati dei ricordini con un'intenzione di augurio. Un cartoncino con la seguente preghiera: "Manda Signore, il tuo Spirito, perché, anche dai nostri cuori possano sgorgare fiumi d'acqua viva". All'interno dello stesso, i passi biblici, scelti dai fratelli che li hanno accompagnati nelle preghiere d'infusione. Sorgente la "Parola", alla quale ci si deve sempre volgere, perché è "il Pane quotidiano di Lieta Notizia". Un piccolo secchiello argentato con una candelina, perché i carismi personali possano essere vissuti alla luce dello Spirito, esserne trasformati, seguendo il cammino di vita nuova che da questo giorno si è intrapreso con l'effusione.

Gruppo "Signore nostra Salvezza"

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